lunedì 23 marzo 2015

Comincio ad avere paura di me stessa

Sto avendo un dubbio, forte.
Riguarda me stessa.

Tutto nasce da un episodio che m'è accaduto in una manciata di ore (sì è 'na tristezza già a partire) in questo we che m'ha vista girovagare nel nord italia.

Ho avuto modo d'incontrare persone amiche, che non vedevo da tempo.
E poi, ho ripreso il mio viaggio di fine settimana in solitaria.
Ho incontrato un conoscente col quale ci si pizzica quando io sto in zone sue, tanta voglia espressa fin dal primo abbraccio e bacio.
Di corsa a casa sua, nel suo letto, a stropicciar lenzuola inutili, a togliersi indumenti, dapprima in modo un po' violento, poi lentamente pigramente.
Ritrovarmi nuda, stesa nel letto, lui a cavalcioni sopra di me, sto aspettando ...
"Non ce la faccio scusami"
Subito non ho afferrato bene quello che mi aveva detto e "non ce la fai cosa?"
"Non ce la faccio a scoparti, mi prendi troppo il cervello, sei l'unica donna con la quale mi capita questo".

Stamane ricevo suo sms con scritto "mi manchi".

Gli manca il mio cervello, giusto? Visto che della figa se ne fa nulla.

giovedì 19 marzo 2015

Scelte

Oggi mi son trovata in pausa pranzo a mangiare, finalmente.
E fuori sede, tra l'altro.
Quindi comincio compitamente, con coltello e forchetta, finché un certo punto la persona seduta di fronte a me mi fa "mangia con le mani no?".
Ho alzato gli occhi, sorriso e mi sono rilassata.
C'è così di poco elegante nella mia persona, vengo spesso ripresa perché cammino velocemente, parlo a mitraglia, mando fanculo ogni due per tre.

Una sera della settimana scorsa stavo seduta in un locale, con amici, si chiacchiera, finché passa vicino al tavolo nostro uno di quelli che puntano molto sulla propria immagine: ben messo bei muscoli bel fisico, abbronzatura da lampada, capello stra pettinato, di quelle pettinatura fintamente scompigliate. Si vedeva lontano un miglio che se la tirava.
Uno dei miei amici mi chiede se ci uscirei con sto tipo, ma quando ho detto di  "no", gli altri si son messi a ridere.
E invece è così, che me ne faccio del galletto del pollaio, quando fuori c'è di meglio?
Mi darei una coltellata in pancia se mai dovessi scegliere un tipo del genere.

A me, le persone, devono dare vita e emozione.
Non togliermela.



mercoledì 4 marzo 2015

Toxic

telefonata 1
- "stai dicendo che io non so scopare ?"
- "dico solo che non avendoti provato, non posso giudicare"
- "io scopo da urlo"

telefonata 2
- "mi dovrei scrivere self service sulla fronte, anzi no, sul culo"
- "non ce la fai sul culo"
- "io se voglio, posso"

Il tutto mentre stavo sul balcone della mia camera, mentre fumavo, gettando allegramente la cenere sopra la testa del mio vicino che abita sotto.
Ora il mio vicino ha appreso che la sottoscritta: scopa, da urlo, da il culo in maniera gradita.
Ovviamente è una pubblicità di parte: ma lo sono un po' tutte le pubblicità, no?

Tutto è nato dal mio ormone, che ieri stava a livelli alti, quasi tossici.
E stanotte, ho preteso, d'essere inculata, come piace a me: non soft, ruvidamente.
Ne porto ora le dolorose/piacevoli conseguenze. E non contenta, ogni tanto lo stringo il culo, per sentire meglio le fitte, che si trasformano in brividi di piacere che corrono fin alla nuca.

Mi sento come un animale selvatico che ha annusato l'odore del sangue.
E' cominciata la stagione, della caccia.